Mi chiamo Francesco, anche se molti mi conoscono come Alvin, dal nome del mio primo cane, uno splendido lagotto romagnolo dal mantello bianco, o anche come ‘Il tartufaio di Lambrate’, dal quartiere di Milano dove abito, e da cui ho mosso i primi passi… Fino ad arrivare ai boschi delle Alpi e degli Appennini!
Sì, la mia peculiarità è proprio quella di essere un tartufaio di città. La mia origine, per me è un vanto: quando ho iniziato ad andare a tartufi, nel 2020, ho infatti dovuto affrontare enormi difficoltà, sia perché sono partito da autodidatta, sia perché, da cittadino, far crescere questa passione fino a farla diventare uno stile di vita, non era affatto scontato.
Tempo, sudore, viaggi, spese, scarponi consumati, difficoltà e anche errori: ho affrontato fatiche e pericoli, sconfitte e fallimenti, prima di potermi finalmente definire ‘tartufaio’. E, soprattutto, ho girato mezza Lombardia, un pezzo di Emilia Romagna e uno spicchio di Piemonte, per trovare le migliori tartufaie spontanee che producono le specie di tartufi più ricercate.
E non mi sono più fermato, da allora: sono diventato educatore cinofilo FISC terzo livello, addestratore di cani da tartufo e divulgatore del tartufo e della cinofilia (sono anche giornalista professionista), impegnato in progetti didattici e turistici sulla valorizzazione della trifola e della sua cultura locale.
Al centro della mia passione, allora come adesso, c’è sempre il nostro migliore amico: vivo con i cani, per i cani e grazie ai cani.
Poter osservare i miei cani al lavoro, devoti, appassionati e concentrati, mentre cammino immerso nella natura: questa, per me, è l’essenza dell’andare a tartufi.
Come educatore cinofilo professionista (terzo livello FISC – Federazione Italiana Sport Cinofili), non seguo solo cani da tartufi: mi occupo anche dell’educazione e della gestione di cani di ogni razza nel loro contesto familiare, nonché della prevenzione e risoluzione di eventuali problemi comportamentali.
La mia missione è quella di garantire una convivenza armoniosa tra il cane e i suoi umani.
Educare al cane, educare il cane: questo è il mio motto, che racchiude perfettamente la mia visione cinofila…
Il mio approccio parte infatti dal presupposto che, per educare un cane, sia fondamentale capire il suo linguaggio, i suoi bisogni e le sue emozioni. Ogni cane è un individuo unico, e il mio obiettivo è quello di aiutare a stabilire una connessione autentica con lui, per poterlo guidare con rispetto e senza forzature. Per questo, il lavoro che svolgo come educatore è rivolto soprattutto ai conduttori, cui fornisco strumenti e competenze per comprendere il loro cane e agire correttamente nella sua gestione ed educazione.
Imparare a conoscere il nostro cane – con le sue peculiarità fisiche, psicologiche e di razza – e a leggerne esigenze ed emozioni, interpretando i suoi segnali e utilizzando quindi il ‘linguaggio’ adatto per farsi ascoltare, è la strada migliore per costruire una relazione serena e appagante.
Non basta insegnare comandi, ma è fondamentale saper instaurare una relazione di fiducia reciproca, dove il cane si senta motivato ad ascoltare e seguire il proprio umano in modo spontaneo. L‘approccio positivo e collaborativo è quindi alla base di ogni mio intervento.
A differenza di quegli educatori che usano un solo metodo e hanno talora un orientamento ‘ideologico’ alla cinofilia, io preferisco usare stili e strumenti differenti, senza preconcetti: ogni cane è unico, quindi credo sia necessario comprenderlo, nel rispetto del suo benessere psico-fisico, e usare l’approccio più adeguato al soggetto e al suo contesto.
Ugualmente, unici sono i conduttori dei cani, con le loro personalità, le loro esigenze, i loro tempi e le loro urgenze.
I MIEI SERVIZI CINOFILI: