Tutti i cani, di razza o meticci, giovani o adulti, sono potenzialmente adatti a cercare i tartufi.
È anche vero, però, che non tutte le razze, né tutti i soggetti, saranno ugualmente portati per la cerca del tartufo.
Per esperienza, credo che i requisiti più importanti siano l’indole e le motivazioni: un cane vivace, curioso, intelligente, dal carattere docile ed equilibrato e dal temperamento medio, ben ‘collegato’ con il conduttore e con una (perlomeno) discreta motivazione perlustrativa, sarà senz’altro avvantaggiato. Almeno in partenza.
Un olfatto sviluppato e una corporatura agile sono anch’esse caratteristiche importanti (motivo per cui le razze fortemente brachicefale possono essere svantaggiate).
Anche una solida educazione di base, può fare la differenza.
La predisposizione al lavoro, e la passione di base verso il tartufo, infine, sono ingredienti apprezzabili: ma tutte queste qualità si potranno scoprire, valutare e valorizzare solo lavorando con il cane.
Anche l’età va valutata, ma non è discriminante: esistono cani poco disposti a lasciarsi addestrare da cuccioli, ma assai recettivi in età giovane o anche adulta. Finché non diventa anziano, il cane resta ben predisposto all’apprendimento.
Infine, è importante considerare la razza.
Il cane oggi più apprezzato e utilizzato per la ricerca del tartufo in quasi tutta Italia, e spesso anche all’estero, è il lagotto romagnolo. Questo italianissimo e versatile cane da riporto in acqua, trasformato attraverso la selezione in cane da trifola, possiede infatti caratteristiche fisiche e caratteriali uniche, al punto da essere riconosciuto dagli enti cinofili quale unica razza al mondo selezionata e vocata per la cerca del tartufo.
Ma esistono anche molti meticci addestrati alla cerca che si dimostrano dei fuoriclasse!
Sono numerose le razze, soprattutto se si scelgono linee di sangue selezionate per il lavoro, che si considerano adatte per il tartufo. Molti tartufai scelgono infatti il proprio compagno di lavoro fra i cani da caccia, soprattutto da riporto, come il labrador (e lo stesso lagotto!), ma anche da ferma, come i braccoidi, e ultimamente anche fra i cani da conduzione del gregge, per esempio i border collie, oppure fra i terrier, soprattutto il jack russel. Esistono poi incroci recenti, come il bracco-pointer e il cocker-breton, quest’ultimo ideato da Truffle Enjoy, ricercati proprio per sommare le caratteristiche più apprezzabili di due distinte razze.
Ma può capitare di vedere all’opera, a tartufi, anche staffordshire, barboni e pastori tedeschi che sanno il fatto loro!
Dietro la scelta di un cane in generale, e di un cane da tartufo in particolare, possono infine risiedere le più disparate motivazioni, dai gusti personali al tipo di habitat dove si cercheranno i tartufi, dalla tipologia di cerca alle specie di tartufi raccolti, senza escludere il carattere del conduttore e le sue caratteristiche psicofisiche, che dovrebbero armonizzarsi con quelle del proprio compagno di avventura.